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Spettacolo - settima arte

Dalla metropoli alla campagna, da Napoli alla bassa lombarda, l’Italia si racconta attraverso la settima arte.

Il profilo del Bel paese si staglia dietro le sagome dei personaggi e spesso i paesaggi rubano loro la scena.

In “Napoli velata” di Ferzan Özpetek la città diventa un labirinto psicologico in cui la protagonista si perde tra luoghi nascosti e misteriosi: le scale di Palazzo Mannajuolo aprono il film, che prosegue verso il Chiostro di San Martino, la Farmacia degli Incurabili e si conclude con l’immagine del Cristo Velato.  Una metropoli arcaica in cui l’arte e le piazze la fanno da padrone in maniera indiscussa, riportando alla luce lo splendore di una città spesso trascurata e vittima di stereotipi. Lo spettatore in poco meno di due ore ha così l’opportunità di scoprire le meraviglie della città partenopea.

“Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino è una passeggiata in bicicletta tra i colori pastello della Pianura Padana. Il paesaggio in questo caso non può dirsi protagonista ma completa la sceneggiatura colmando delicatamente il vuoto dialogico. Ritratti tra il lago di Garda e le cascate del fiume Serio, Elio e Oliver consumeranno la loro storia d’amore. In uscita il 25 gennaio nelle sale italiane, il film è stato candidato ai Golden Globes 2018 e presentato alle maggiori rassegne cinematografiche internazionali, facendo già parlare bene di sé.

Del resto, il neorealismo prima e Fellini e Bertolucci poi avevano inaugurato e portato avanti la tendenza a porre al centro delle loro pellicole la bellezza unica del paesaggio italiano. Una lezione che è stata accolta anche da registi contemporanei come Sorrentino e Tornatore. “La Grande Bellezza”, con la sua fotografia, celebra il trionfo di Roma in contrapposizione alla decadenza della vita condotta dai personaggi: il Colosseo, Piazza Navona, il Lungotevere e via Veneto sono soltanto alcuni dei luoghi attraversati dalle passeggiate solitarie di Gep Gambardella.

Le campagne siciliane e il piccolo centro di “Baarìa” sono invece lo sfondo bucolico di cinquant’anni di lotte contadine. La scelta di una realtà circoscritta serve a Tornatore come cartina di tornasole per descrivere i mutamenti della società italiana.
Da Palermo a Siena seguiamo Luigi Lo Cascio in “La città ideale”. La provincia toscana è la scacchiera onirica in cui è ambientato il noir che segna il debutto dietro la cinepresa dell’attore siciliano.

Più di una risata ci strappa la spassosa commedia “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, che racconta il rocambolesco viaggio in carretto di un gruppo di musicisti da Maratea a Scansano Ionico. L’immersione nel brullo paesaggio lucano significherà per i personaggi una riscoperta di loro stessi mentre per lo spettatore costituisce l’occasione di conoscere meglio “quel meridione, che non si sa bene neanche che meridione è”.

PrimaFila

Ettore Bellavia, Federico Cava, Greta Di Blasio, Francesco Di Luna, Luisa Grieco, Julia Pagliarulo, Angela Santi

 

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