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Cultura

Il 2018 non è ancora iniziato ma verrà certamente ricordato come L’Anno europeo del patrimonio culturale (European Year of Cultural Heritage). Istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, diversi sono gli obiettivi e le
finalità del progetto.

Nelle parole di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali troviamo il cuore del progetto “La cultura è un grande fattore unificante, molto più dell’azione dei singoli governi: c’è una cittadinanza comune che sta crescendo condividendo arte, cinema, letteratura europei”. Il calendario dell’anno europeo, è stato presentato a Roma lo scorso 20 novembre e a Milano in occasione del Forum europeo della Cultura il 7 e 8 dicembre, tenutosi per la prima volta a Milano invece che Bruxelles.

Collegandosi al sito dei beni culturali si ottengono tutti gli eventi della penisola. Ogni stato membro si occuperà di organizzare eventi e attività atte alla promozione dell’Anno europeo del patrimonio culturale, valorizzando il proprio territorio e rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza dei cittadini. Dello stesso avviso del nostro ministro anche Tibor Navracsics, Commissario UE per l’Istruzione, la Cultura, la Gioventù e lo Sport, che a Milano ha parlato della necessità di porre al centro del modello di vita europeo il patrimonio culturale.

L’Anno europeo sembra arrivare proprio nel momento giusto per l’Europa che negli ultimi tempi ha fatto alcuni passi indietro rispetto a quella che è sempre stata l’idea fondante,
quella di un continente coeso. L’Anno sarà anche una spinta importante per quanto riguarda l’economia; 7,8 milioni di posti di lavoro in Europa sono legati al settore culturale, nonché una straordinaria occasione per esplorare le diversità che ci caratterizzano, arricchendoci.

Per promuovere le attività sono stati stanziati 8 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati destinati alla call “Cooperation Projects” per supportare progetti
transnazionali relativi alla promozione del patrimonio culturale come risorsa da condividere.

In Italia il coordinatore degli eventi sarà il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mentre i soggetti potenzialmente beneficiari saranno comuni, province, regioni,
sovrintendenze e musei. Un’opportunità per rinascere, crescere e ridare all’Italia e all’Europa in generale uno sprint in più per ritrovare il sentimento di unità e solidarietà che ha contraddistinto gli ultimi decenni, un sentimento che fonda le radici proprio nella nostra cultura comune.

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