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Il papà lascia il tavolo dei lavori, forse per un incontro a margine, e la figlia ne prende il posto: non è una scena da ‘bimbi in ufficio’, ma è quanto avvenuto ieri al Vertice del G20 ad Amburgo. Donald Trump s’allontana e il suo posto non viene preso dal suo vice, o dal segretario di Stato, ma dalla figlia Ivanka, che è ‘assistente speciale’ del padre presidente, con tanto d’ufficio alla Casa Bianca.

C’è stato un momento d’imbarazzo, ma i lavori sono proseguiti. Ivanka era ad Amburgo perché è fra i promotori, con Angela Merkel, del fondo creato dalla Banca Mondiale per facilitare l’accesso ai prestiti delle donne imprenditrici nel Paesi in via di sviluppo. Il progetto ha finora raccolto 325 milioni di dollari (50 solo negli Usa) e dovrebbe mobilitarne dieci volte di più nel settore privato.

Papà Donald, che si coccola la figlia, s’è detto “molto orgoglioso” del lavoro di Ivanka e sostiene, con la consueta faccia tosta: “Se non fosse mia figlia, sarebbe tutto molto più facile per lei”.

Il fatto che il siparietto di Ivanka sia, insieme con il bilancio delle proteste – i feriti e i contusi sono centinaia, fra i manifestanti e le forze dell’ordine -, il fatto saliente della seconda e ultima giornata del Vertice del G20 la dice lunga sulla modestia dei risultati. Anche se, in realtà, un piccolo sussulto c’è stato: i leader dei Paesi più ricchi hanno raggiunto un’intesa, che non era scontata, sula libertà degli scambi e sul no al protezionismo. Sul clima s’è invece ripetuto lo scenario del G7 di Taormina con gli Stati Uniti isolati nel no agli Accordi di Parigi: là sei contro uno, qui 19 contro uno.

La dichiarazione sulla lotta al terrorismo era cosa fatta da venerdì. Quella sull’immigrazione lascia ciascun Paese libero di tutelare i propri confini e non offre all’Italia sponde concrete. Il premier Gentiloni insiste che chi accoglie non dev’essere lasciato solo, ma la proposta dell’Ue per sanzioni dell’Onu agli scafisti salta per l’opposizione di Russia e Cina. Nell’attesa di vedere se funzionerà il ‘cessate-il.fuoco’ in Siria concordato da Trump e dal presidente russo Putin, la Merkel, con Putin e il presidente francese Macron, rilanciano gli accordi di Minsk sull’Ucraina. Trump riparte definendo “straordinario” l’incontro con Putin, anch’egli zuccheroso a suo modo: Trump “è molto diverso di persona che in televisione” – il che, a ben vedere, non significa nulla -.

Durante le proteste a margine del G20, l’eurodeputata italiana Eleonora Forenza, eletta nella lista Tsipras, è stata fermata – scrive essa stessa su Facebook- “insieme ad altri compagni. Motivo: siamo italiani. Sono stata perquisita e i documenti sono stati sequestrati”. Secondo fonti di stampa, l’alta responsabile per la politica estera e di sicurezza europea Federica Mogherini avrebbe respinto un invito a recarsi ad Amburgo “per motivi di sicurezza”.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+