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George Clooney, depresso, è stato per un mese senza guardare la tv. Barbra Streisand è sovrappeso perché, per consolarsi, a colazione si abbuffa di pancakes con sciroppo d’acero. E Oprah Winfrey non esclude di scendere in lizza per la presidenza nel 2020. L’elezione e, ancora di più, gli esordi alla presidenza di Donald Trump hanno scosso l’America liberal e il mondo dello show-biz, come la notte degli Oscar ha mostrato in mondovisione.

E i media, etichettati dal presidente ‘fake news media’, sono in prima linea: centinaia di giornalisti chiedono fermezza, e non condiscendenza, alle loro testate, dopo che New York Times, Cnn, Washington Post e altri sono esclusi dai briefing della Casa Bianca. Per Time, Trump è un intruso nello Studio Ovale, incompetente e confusionario. E c’è chi rivaluta George W. Bush: al confronto, “Non era poi così male”.

I sondaggi però dicono che il presidente, pur avendo una popolarità bassa, ma non in calo, mantiene l’appoggio dei suoi sostenitori, che ne approvano l’operato e che condividono anche le misure come il bando bis anti-rifugiati e anti-migranti islamici pubblicato lunedì dalla Casa Bianca e che entrerà in vigore il 16 marzo. Il bando suscita proteste in tutta l’Unione, desta la preoccupazione dell’Onu per il suo carattere discriminatorio e sarà certo oggetto di vertenze giudiziarie.

C’è un effetto Trump anche nell’immobiliare newyorchese – e non poteva mancare -: un alloggio alla Trump Tower, dove vive la famiglia del presidente, viene offerto per 300/450 dollari a notte, promettendo emozioni inimitabili e vista mozzafiato, ma avvertendo gli affittuari che i controlli del Secret Service saranno stringenti.

A dare una mano a Trump, ci pensa di nuovo Wikileaks, che pubblica migliaia di documenti usciti dal Center for Cyber Intelligence della Cia: rivelano un ‘arsenale’ di malware e di cyber-armi che consentono di controllare i telefoni di aziende, enti e cittadini americani ed europei, dall’iPhone della Apple agli Android di Google e Microsoft, fino ai televisori Samsung. … di qui in avanti riprende pezzi già pubblicati …

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+