CONDIVIDI

Non c’era dubbio che lo facesse, ma anche il Boston Globe si schiera con Hillary Clinton, che è “l’unica candidata alla Casa Bianca”. In un editoriale, il principale quotidiano dello Stato più legato alla famiglia Kennedy sollecita gli americani ”non a camminare, ma a correre alle urne”: ”la Clinton non ha bisogno di presentazioni – scrive -. E’ una delle figure politiche di maggiore visibilità” nell’Unione. Il giornale nota che l’unico ”sfidante rispettabile” è l’ex governatore del New Mexico, Gary Johnson, candidato libertario. Come dire che Donald Trump non lo è.

Lo pensa anche Caroline Rose Giuliani, figlia dell’ex sindaco di New York Rudolph, un sostenitore fra i più esposti del magnate e showman: Caroline Rose appoggia la candidata democratica e ha sul suo profilo facebook il logo della campagna della Clinton. “Adoro Hillary – ha detto a Politico -, credo che sia la candidata più qualificata. Ero per Barack Obama nel 2012: mio padre lo sa e gli sta bene, pensa che io abbia il diritto di avere le mie opinioni”.

Su Trump, ce le ha anche Ivana, la prima moglie e la madre di Ivanka, Eric e Donald jr: racconta che Donald non “è mai stato realmente interessato ai figli fino a che non ha potuto parlare d’affari con loro”. Sposata con il magnate dal 1977 al 1992, Ivana avrebbe cresciuto i figli da sola: “Quando hanno compiuto 21 anni, glieli ho consegnati e gli ho detto: ecco il prodotto finito, tu puoi prenderli da questo momento”.

Una testimonianza magari avvelenata, da prendere con cautela. Come quella di Juanita Broaddrick, che nel 1999 accusò l’ex presidente Bill Clinton di abusi sessuali compiuti una ventina d’anni prima. La denuncia non trovò mai sbocco in una causa. Ora, la donna ribadisce la sua versione e attacca pure Hillary, che avrebbe coperto quanto avvenuto. Trump sul suo account riprende i tweet di Juanita e posta anche un video in cui piange. (fonti vv – gp)

The following two tabs change content below.
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+