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Un video diffuso da Washington Post e Nbc di un ‘fuori onda’ di Donald Trump con battute volgari sulle donne a sfondo sessuale potrebbe essere “la pietra tombale” sulla sua campagna elettorale: è il timore espresso da fonti vicine al candidato repubblicano, citate anonime dalla Cnn, mentre stanno ancora montando le polemiche innescate dalla pubblicazione del documento del 2005.

La diffusione del video arriva a meno di 48 ore dal secondo dibattito in diretta televisiva tra Trump e la candidata democratica Hillary Clinton, che, a un mese esatto dal voto, è avanti in tutti i sondaggi e sta guadagnando terreno negli Stati in bilico..

Lo stesso Trump, dopo avere minimizzato su Twitter l’episodio – “Una chiacchierata da spogliatoio. Bill Clinton mi ha detto cose molto peggiori giocando a golf. Mi scuso se qualcuno si e’ offeso” -, ha ammesso di avere sbagliato e se n’è scusato in modo più formale: quelle frasi

”non riflettono” l’uomo che è adesso.

Lo staff della campagna di Trump ha diffuso nella notte americana un video d’un minuto e mezzo sugli account dei social network. Nel video, il magnate dice: ”Ho detto e fatto cose di cui mi rammarico. Le parole che si trovano in quello spezzone di oltre dieci anni fa sono alcune di esse”.

Il documento del 2005 pubblicato –  “Quando sei una star, le donne te lo lasciano fare”, dice Trump nel documento audio-video risalente al 2005 parlando di baci, palpeggiamenti e altri rapporti sessuali. Galeotto il microfono acceso di un conduttore televisivo, Billy Bush, mentre insieme al magnate stava raggiungendo, a bordo di un bus, il set di ‘Day of Our Lives’, una soap in cui Trump fece un breve cameo.

L’allora showman di ‘The Apprentice’ parla del fallito tentativo di sedurre una donna, il cui nome è stato silenziato: “Ci ho provato, ma senza successo”. Il WP rileva che la registrazione risale a parecchi mesi dopo il matrimonio con Melania Trump. “Ho tentato di scoparla, era sposata. Mi sono avvicinato a lei pesantemente. L’ho fatta uscire da un negozio di mobili e le ho detto: ‘ti faccio vedere io dove vendono bei mobili’. Ci ho provato come si fa con una prostituta, ma non ce l’ho fatta”.

Giunti sul set, Trump fa anche un commento sull’attrice Arianne Zucker: “La tua donna – dice riferendosi a Billy Bush – ha un bel culo. Prendo delle mentine se dovessi baciarla in scena”.

Le reazioni repubblicane – La gravità dell’episodio e le potenziali conseguenze sono ben evidenziate dalle reazioni repubblicane: i vertici del partito si dissociano, anche il presidente Reince Preibus – “Nessuna donna dovrebbe essere descritta in questi termini o trattata così” -, mentre lo speaker della Camera Paul Ryan s’è detto “disgustato” ed ha annullato la presenza oggi a un evento nel Wisconsin con il magnate. Prendono le distanze, fra gli altri, anche il capo della maggioranza repubblicana al senato Mitch McConnell e il senatore del Texas Ted Cruz, rivale di Trump nelle primarie.

Jon Huntsman, ex governatore dello Utah e già candidato alla nomination nel 2012, suggerisce che il vice di trump Mike Pence prenda il posto di Trump come candidato alla presidenza: “E’ ora che Donald si ritiri”. La posizione di Huntsman sarebbe largamente condivisa nel partito.

All’evento in Wisconsin, a conti fatti, non ci sarà neppure Trump, che ha delegato il suo vice Mike Pence a rappresentarlo: lui resta a New York a prepararsi al dibattito don Hillary, domani sera, domenica, a St.Louis nel Missouri.

Le reazioni democratiche –  Quasi ovvie le reazioni democratiche. “E’ una cosa orribile. Non possiamo permettere che quest’uomo diventi presidente”: la Clinton commenta così su Twitter. La candidata democratica aveva già denunciato in precedenza e più volte la mancanza di rispetto di Trump per le donne. Il vice di Hillary Tim Kaine ha detto dell’audio rubato: “Mi fa venire il voltastomaco”.

I sondaggi unanimi: la Clinton avanti – A un mese dall’Election Day, Hillary Clinton è avanti del 4,3% a Donald Trump nella media dei sondaggi nazionali del sito RealClearPolitics, 48,1% contro 43,8%. Il rating del magnate è in calo dal 2 ottobre, mentre quello dell’ex first lady sale dal 18 settembre, quando i due candidati erano separati solo da uno 0,9%. Il magnate sta perdendo terreno anche negli Stati in bilico.

Secondo un rilevamento non scientifico di Politico fra esponenti repubblicani, il vice di Trump Mike Pence avrebbe più probabilità di battere la Clinton: il 66% pensa che ci riuscirebbe, mentre solo il 44% pensa che il magnate ci riesca. “Oggi Trump è l’unico repubblicano negli Usa che Hillary può battere – sostiene una fonte della North Carolina -: Trump è il miglior candidato 2016 per i democratici nel 2016”. Le quotazioni di Pence sono salite dopo la prestazione nel duello tv tra vice di lunedì scorso, dove secondo esperti e sondaggi ha fatto meglio di Tim Kaine. (fonti vv – gp)

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+