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Scritto per www.GpNewsUsa2016.eu e Formiche.net il 28/06/2016

I Clinton meglio dei Trump nelle ‘elezioni’ dei nomi: all’anagrafe, è boom di Hillary ed è pure grande ritorno del tradizionalissimo Bill, mentre  Donald e Melania crescono (ma poco al confronto). A rivelare ed analizzare le tendenze della politica attraverso i neonati americani classe 2016, è la banca-dati di ‘Baby-Center’, setacciando 115.000 nomi già registrati quest’anno.

“I neo-genitori scommettono così che il proprio pargolo avrà il nome del prossimo presidente”, commenta una responsabile del Baby-Center, Linda Murray, citata da Nicoletta Nencioli dell’ANSA.

Fra le bambine, è boom di Hillary: +142%, rispetto all’equivalente periodo 2015. Aumentano pure, ma meno, le Chelsea – come l’unica figlia dei Clinton – (+18%) e le Charlotte – come la nipotina dell’ex first lady – (+17%).

Lato Trump, fa furore Melania, come la moglie del candidato repubblicano, nome sino a un anno fa piuttosto raro In America, salito nelle scelte del 36%. Lieve aumento pure per Ivanka, come la figlia del magnate: 4%.

Fra i maschietti, Bill, + 113%, schianta Donald, +8%: i genitori americani puntano sul ritorno alla Casa Bianca dell’ex presidente come ‘primo marito’, piuttosto che sull’ingresso da presidente dello showman.

Mancano, invece, dati per Elizabeth, nome sempre in voga, ma la presenza di Hillary Clinton ed Elizabeth Warren, insieme ieri sul palco d’un comizio a Cincinnati, nell’Ohio, è stato un evento saliente della campagna: era la prima volta che le due donne, la candidata alla Casa Bianca e la senatrice del Massachusetts, comparivano insieme. La Warren, paladina dei progressisti, ci mette entusiasmo ed energia attaccando Trump senza esclusione di colpi e arringando la folla a sostegno di Hillary. Che ringrazia “l’amica e la leader” con altrettanto entusiasmo. (ANSA – gp)

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+